Siviglia: il centro storico
Reales Alcazares

Durante il XII secolo l'Alcazàr, venne trasformato in una residenza di rappresentanza quando Siviglia diventò la capitale del regno di Taifa da parte degli Almohadi. Dell'originale fortezza almohade del XII secolo si conservano solo il Patio del Yeso e gli archi separanti il Patio de la Monterà (cortile della caccia) dal il Patio del Leon, alla cui destra si apre il cuarto del Almirante che dal 1503, fu Casa de la Contrataciòn per stabilire gli affari con l'America.
Al Patio del Yeso si accede dalla Puerta
del Leon, una porta araba il cui nome si ispira alla raffigurazione
di un leone incoronato che conduce appunto a questo patio: un lungo giardino
fatto di aiuole ed edifici in mattoni talvolta ornati da archi e porticati. Poi
dopo la Reconquista, l'Alcazar
divenne residenza cristiana modificata
profondamente da Ferdinando III, anche se il nucleo centrale della struttura
resta ancora quello fatto erigere da Pietro I il crudele e per questo
conosciuto anche con il nome di Palacio de Pedro el cruel. Per la sua realizzazione
Pietro si fece portare i resti di costruzioni islamiche fino al completamento
della splendida opera finale nata dalla fusione di elementi islamici con quelli
della tradizione ispano-cristiana. L'Alcazar rappresenta un capolavoro
dell'arte e dell'architettura mudejar. Un passaggio obbligato della fortezza è
quello che conduce al Patio de
las Doncellas (Cortile delle Donzelle)
con le sue decorazioni in gesso tipiche dell'arte arabo-andalusa e a quello de las Muhecas (Cortile delle Bambole) così chiamato per via delle piccole teste di donne
che ornano i capitelli. Ma ci sono anche il Salòn del techo di Carlo V con il suo soffitto a cassettoni o il meraviglioso Salòn del
techo de Felipe II, dal soffitto rinascimentale in cedro, quest'ulimo
comunicante con il Salone de los Embajadores, la Sala degli Ambasciatori in stile mudejar, stanza più lussuosa dell'Alcazar e sovrastata da
una grande cupola dorata ornata di arabeschi del 1427.
Vicino al palazzo mudèjar si trova poi il Palazzo di Carlos V eretto da Juan Hernandèz nel 1543 e così chiamato in onore delle nozze del sovrano con la principessa portoghese Isabella che qui si celebrarono. Il padiglione è circondato da archi e colonne e decorato con stucchi e piastrelle dove rinascimentali dove mudejar. Ma al suo interno è custodita anche unamagnifica collezione di arazzi rappresentanti la conquista di Tunisi ad opera di Carlo V. Dal palazzo potrete accedere ai Giardini dell'Alcazar, di stile arabo con forme rinascimentali e romantiche. Degli straordinari giardini così come erano in origine, ne è rimasta solo una piccola parte, ma avrete comunque la possibilità di ammirare terrazze dalle eleganti forme geometriche, laghetti nascosti in grotte e fontane che formano straordinari giochi d'acqua. L'uscita dai Reales Alcazares si effettua dal Patio de Banderas con una spettacolare vista della Cattedrale e della Giralda e da cui dall'alto potrete godere della vista di tutti i vicoletti di Siviglia.
Orario
Dal 1/10 al 31/3, da Martedì a Sabato: 9.30-17
Domencia e festivi: dalle 9.30 alle 13.30
Chiuso il Lunedì
Dal 1/4 al 30/9, dal Martedì al Sabato: 9.30-19
Domenica e festivi: 9.30-17.
Chiuso il Lunedì
Prezzo 7 €
La Cattedrale di Siviglia

Della precedente costruzione moresca demolita, rimasero solo la Giralda e alcuni resti nel Patio de los Narajos, mentre la nuova struttura venne eseguita probabilmente da Alonso Martinez. L'interno di questa straordinaria chiesa è concepita come quello di una basilica il cui perimetro si rifà alle moschee arabe. E' composta da cinque navate in stile gotico e da due cappelle, la Maggiore e la Reale, dove furono seppelliti Fernando III, sua moglie Beatrice di Svevia e il figlio Alfonso X il Saggio. La Cappella Mayor o Presbiterio raccoglie un immmenso retablo ispano-fiammingo scolpito e dipinto con le scene che raffigurano la vita di Cristo e della Vergine. Nella Sacristìa de los Calices si trova invece il celebre Tesoro in cui sono rappresentate le sculture e i dipinti di Murillo, Juan Valdès, Goya e altri, mentre all'interno della sala Capitolare domina l'Immacolata Concezione di Murillo, straordinario esempio dell'architettura rinascimentale del XVI secolo. La Cappella Reale (1575) è coperta da una grande cupola rinascimentale e preceduta dall'altare su cui si erge la statua di legno della Vergine de los Reyes, patrona della città, che si trova al centro delle due tombe di Alfonso X e di sua madre. Potrete notare un'altra esemplare Cappella quella della Vergine de la Antigua, al cui lato si trova il Sepolcro di Cristoforo Colombo. Mentre ancora un altro elemento rilevante della Cattedrale è costituito dal portale principale, la puerta de la Asunciòn del 1885, con le sue altissime navate illuminate dalla luce del sole che penetra dalle splendide vetrate cinquecentesche. Il Museo della Cattedrale contiene inoltre opere di grandi pittori, libri, ornamenti ed una sontuosa collezione di oreficeria. Mentre i resti dell'antica moschea potrete visitarli nel Patio de los Naranjos (Cortile degli Aranci), ricco di alberi di aranci che si trova accanto alla cattedrale.
Orario
Dal Lunedì al Sabato: 11-17
Domencia e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Dal 1 al 31 Agosto
Dal Lunedì al Sabato: 09:30-15.30
Domencia e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Prezzo 7 € (incluso ingresso alla Giralda)La Giralda
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Dal Lunedì al Sabato: 11-17
Domencia e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Dal 1 al 31 Agosto
Dal Lunedì al Sabato: 09:30-15.30
Domencia e festivi: dalle 14.30 alle 18.00
Prezzo 7 € (incluso ingresso alla Cattedrale)
L'Archivio delle Indie

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