venerdì 5 agosto 2016

Cagliari: viaggio tra i tesori nascosti

Cagliari

Cagliari è una città a strati. Il primo strato è quello di Karalis, il suo nome originario, quando fu città dei Fenici, all'inizio della sua storia. Poi in sequenza è stata di romani e bizantini; venne solo sfiorata dagli arabi. Nel 1200 diventò pisana: a seguire aragonese e poi piemontese.
Tutte queste stratificazioni sono presenti nella pancia di uno dei più affascinanti monumenti della città, il Bastione di Saint Remy, scenografica struttura sorta sulle antiche mura. Grazie a questo antico Bastione, che collegava la roccaforte del castello agli altri quartieri, Cagliari si liberò dalla fisionomia di piazzaforte militare per assumere sempre più quella di città moderna e aperta.
Bastione di Saint Remy
Cittadella dei Musei
Il Bastione deve il suo nome al primo viceré piemontese, Filippo - Gugielmo, barone di Saint Remy; fu inaugurato nel 1901, ha un grande arcone, un'affascinante passeggiata coperta e una scala a tenaglia che porta alla grande terrazza Umberto I. Il giro della cinta di Castello scandisce le varie stagioni di Cagliari. Per esempio la Torre di San Pancrazio, che sorge appena passata la porta dell'Arsenale, è di epoca pisana,  venne costruita nel 1305 e ha la rudezza propria di una fortificazione militare. Di lì alla Cittadella dei Musei il cammino è breve. Il complesso sorge dove un tempo c'era la la Cittadella spagnola nel cuore del quartiere Castello. Il museo archeologico nazionale merita una visita, in particolare per le sale dedicate ai bronzetti nuragici.
Barùmini
Risalgono in alcuni casi a oltre tremila anni fa, sono grandi in media una quarantina di centimetri e danno testimonianza della condizione di vita della Sardegna nell'età del bronzo. Il popolo dei nuragi era popolo di navigatori come documentano le navicelle, vere e proprie riproduzioni in bronzo delle imbarcazioni di quei tempi. Interessantissima anche la Maschera ghignante di origine fenicia esposta al terzo piano. La Maschera ghignante venne ritrovata a San Sperate, località ricca di storia a 20 km a nord di Cagliari. E' un paese museo, dove le case negli anni sono state coperte da murales sotto la regia di Pinuccio Sciolla, artista nato qui e noto a livello internazionale. 
A Sciolla si deve anche il Giardino delle pietre che suonano: massi di basalto lavorati con griglie e scanalature, che emettono suoni con il semplice passare delle dita o con il soffio del vento. Bisogna fare altri 40 chilometri verso nord per arrivare a Barùmini dove si può visitare uno dei più interessanti siti nuragici della Sardegna. 
Castello di Acquafredda
Riprendendo la strada verso Cagliari, merita senz'altro una sosta la chiesa di Santa Maria  di Uta, tra le più belle architetture romaniche della Sardegna, elegantissima con la sua strana facciata che culmina in un campanile a vela. Da Uta l'itinerario può proseguire verso ovest, sfiorando il Castello di Acquafredda, costruito dalla famiglia pisana dei della Gherardesca e legato alla celebre vicenda del conte Ugolino. Ha origni pisane Iglesias, diventato poi un importante centro minerario. A pochi chilometri a sud, nella zona delle miniere di San Giovanni, si può visitare la grotta di Santa Barbara: un unicum per i cristalli tabulari che ne tappezzano le pareti. Continuando verso sud si passa da Carbonia, con la centrale Piazza Roma. Il percorso poi riprende la direzione verso Cagliari, passando per il tratto di costa su cui si affacciano le isole Sulcitane, Sant'Antioco e San Pietro. Sant'Antioco in particolare riveste un'importanza storica perché qui sbarcarono i fenici.

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